Tu lo hai conosciuto uno stronzo? #stop

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La violenza sulle donne, gli artisti che hanno detto basta.

Hai mai pensato quanto potesse essere stronzo un uomo che picchia una donna?

Io ci penso spesso.

Sai quante donne in Italia sono vittime di violenza? Secondo alcuni dati Istat sono almeno 7 milioni di donne che durante la loro vita hanno subito violenza.

E per violenza pensi solo a quella fisica? No, esiste anche una violenza psicologica, quella fatta quotidianamente, quella lenta che non uccide il corpo, ma devasta l’anima goccia a goccia, giorno dopo giorno.

Sono moltissime oggi le donne che hanno paura di denunciare!

Lo hai conosciuto lo stronzo? 

Cosa puoi fare? Puoi aiutare le donne ne sono certo.

Ognuno a modo suo può farlo.

Probabilmente ognuno di noi ha incontrato nel corso della propria vita una donna, che sia stata vittima di violenza fisica o psicologica.

Anche il bullismo è una bruttissima forma di violenza psicologica. Magari la tua compagna di banco non era una “giusta” ed era continuamente sbeffeggiata.

Forse la tua vicina di casa soffre in silenzio.

Magari tu stai leggendo questo articolo e credi di essere vittima di violenza fisica e psicologica, da parte di uno o più deficenti che si ritengono maschi alpha, quando di alpha hanno solo il tasso di stupidità.

Non pensare all’amore che potrebbe essere più forte, hai davanti uno stronzo e va allontanato per sempre, non pensare che qualcosa cambierà, non è così, non pensare che la frase “Se ti picchia non ti ama” sia solo uno slogan, è verità se ti picchia con quelle fottute mani per lasciarti il segno, in qualsiasi parte del corpo, non è amore, è odio, è odio per se stesso.

Cosa possiamo fare noi? Noi blogger o chi fa arte, deve continuare a sensibilizzare, bisogna parlare, noi lo facciamo con le parole perchè ci viene meglio. Gli stilisti con la moda, gli artisti con le loro opere e i musicisti con le note. È uno dei tanti modi per AGIRE, si dobbiamo AGIRE, non stare fermi a guardare.

Non basta Asia Argento per dare forza e libertà al grido di dolore delle donne.

Non ci sono bastate Yara, Sarah, Melania, Tiziana e le migliaglia di donne che negli ultimi dieci anni sono state uccise dalla cattiveria dell’uomo. E alcuni lo chiamavano troppo amore.

Iniziamo dal basso, pensate al nostro pianeta, perchè chiamarlo Mondo? È geometrico e triste! Chiamatelo Terra è sonoro, felice, è donna.

La bellezza è donna.

L’intelligenza è donna.

La mamma è donna.

Anche la guerra è donna, ma combattuta dagli uomini.

La pace è donna, pensate a quante donne lavorano e hanno lavorato per la pace qui sulla Terra, mentre gli uomini combattevano le loro guerre.

Anche l’arte è donna, perchè rappresenta al meglio la sensibilità di un essere umano, tira fuori il nostro lato femminile.

Per ricordare questa giornata, negli anni moltissimi sono stati gli artisti che hanno dedicato, con le loro forme d’arte, qualcosa al mondo femminile.

Musica

Carmen Consoli “La signora del quinto piano”

La cantautrice siciliana racconta la storia di una donna apparentemente normale, ma che soffre in silenzio attraverso le mura domestiche.

Gianna Nannini “Mai per amore”

La rocker senese, da sempre vicina al tema dell’amore violento, racconta con rime quasi poetiche quanto una donna possa dire no ad un uomo violento.

Tracy Chapman “Behind the wall”

Solo voce, è l’urlo di Tracy Chapman. La cantautrice im questo pezzo straziante narra le urla di una donna provenienti dalla stanza accanto. Questo pezzo tocca le corde più profonde dell’anima.

Arte

Pamela Castro e la sua streetart

Sono famosissime ormai le sue opere, murales che parlano di un tema unico, la donna e la sua fragilità, la sua mancanza di dore no all’uomo che amano. Le ferite e i segni della violeza diventano fiori suo volti delle donne.

Ravelo “Unhate”

Erik Ravelo con le sue foto con i baci usate dal brand Benetton per le sue campagne? Ha creato una campagna ad hoc contro la violenza da moltissimi censurata. L’impatto è forte ma è lì che vuole arrivare.

Jo Squillo “Muro di bambole”

Jo Squillo da sempre attiva nel mondo del fashion, ha chiamato in armata tutti i suoi amici stilisti dando vita ad una delle installazioni artistiche più forti e d’impatto che abbiano affrontato il tema della violenza.

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