GlamPuglia: Claudio De Tullio e la sua house music dalla Puglia alla conquista del mondo

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Un incontro speciale con un amico e un’artista che da Bari oggi suona nei migliori club del pianeta.

Ho avuto il piacere di incontrare un amico e un fantastico deejay, Claudio De Tullio. Vi starete tutti chiedendo: ” Cosa c’entra con le eccellenze made in Puglia?”

Ve lo spiego subito! Claudio è un’artista che appartiene al gruppo di chi ce l’ha fatta. Ha fatto della sua passione per la musica il suo lavoro. Ha fatto e sta facendo ballare una moltitudine di persone nei migliori club del pianeta, arrivando fino a Las Vegas.

Tutto questo per conquistare un pubblico nuovo, oggi dedito all’elettronica e ai “top deejay” da classifica. Io credo però per definire un deejay “top deejay”, dovremmo pensare che nel caso in cui si perdesse la chiave usb con il mix non si dovrebbero avere problemi, invece no!

Per Claudio questo problema non esiste, perchè lui lavora con i vinili.

Claudio in uno shooting speciale presso Borgo Egnazioa

Ed è proprio lì che voglio arrivare, al vinile, al suo profumo e al suo sound unico, oltre che alla bellezza che questo oggetto ha e al fascino che sprigione nei giovani dell’ultima generazione.

Raggiungo Claudio nello studio dove registra il suo programma radiofonico Mixture Armada. L’atmosfera è sempre magica quando si parla di musica, ero circondato da affascinanti vinili; vinili che Claudio avrebbe usato per fare la sua ora di mix no stop e naturalemente senza sbagliare un colpo, perchè è un vero professionista e soprattutto perchè il programma è in diretta.

Lì in quella stanza c’è la sua vita, mista ai suoi sogni di quando era un ragazzino che ora sono realtà! Mi godo tutto il programma, perchè era da un bel pò che non lo vedevo in consolle, e al termine gli dico:

G: “Come sempre sei stato bravissimo! Ma vuoi raccontare ai miei lettori come hai iniziato a suonare, e soprattutto quando hai capito che questo sarebbe stato il lavoro della tua vita? Io lo so ma mi piacerebbe che tutti conoscessero la tua storia!”

C: “Ho iniziato da piccolissimo, perchè mio padre era un deejay, amavo passare il tempo giocando vicino a lui, vederlo mixare e mettere dischi. Era il mio gioco preferito! Grazie a lui ho scoperto la musica, quella di qualità, quella che negli anni ha influenzato il mio modo di fare musica, da Micheal Jackson ai Genesis passando per James Brown. Ho capito di poter vivere di questo lavoro, quando dopo le prime volte come ospite in alcuni locali è arrivato il primo contratto da resident dj im Puglia. Lì ho compreso che qualcosa stava cambiando”.

G: “Pensavo che tu hai sempre suonato house music e non ti sei mai convertito per convenienza a generi più commerciali. Ormai ti ascolto da un pò di anni, ma la mia curiosità si spinge verso il pubblico, come hai fatto a creare una tua per così dire <fan base> sin dagli albori della tua carriera?”

C: “Ovvio all’inizio non è semplice, ma restando fermo sul genere house music, oggi posso dire di avere un pubblico che mi segue con tanto affetto. Non ho mai cambiato genere, pur sapendo che con l’elettronica oggi si riesce a sbancare facilmente. Questa mia fedeltà all’house mi ha permesso di crearmi un pubblico selezionato!”

G: “Il mondo è pieno di ragazzi che sperano di diventare deejay o producer che consiglio daresti loro?”

C: ” A tutti quelli che si avvicinano a questo lavoro, che più che lavoro è una vera e propria passione, la gavetta è essenziale più ci si sperimenta, si prova, si suona più si impara. Inoltre è fondamentale che i ragazzi che abbiano voglia di fare i deejay abbiano una profonda conoscenza musicale, il segreto è ascoltare tanta musica dalla classica all’italiana, dal blues all’ rnb, questo perchè chi vuole produrre o mixare deve avere un’ottima cultura musicale. Io per primo, devo ringraziare chi mi ha dato l’opportunità di lavorare in un negozio di vinili. Ultimo consiglio che posso dare alle giovani leve, è quello di saper suonare uno strumento musicale.”

G: “Sei una delle poche persone che conosco ad avere un forte legame con la Puglia, pur avendo l’opportunità di stare fuori il tuo nido è sempre stato qui, cosa devi alla tua terra?”

Claudio in un look street a Borgo Egnazia

C:  “Devo moltissimo alla mia terra, alla Puglia, questo anche perchè i miei contatti internazionali sono nati qui. Anche per questo devo ringraziare la direzione di un posto unico in Puglia, Borgo Egnazia, perchè ho l’onore di essere resident dj presso questo posto da favola. Questa collaborazione, mi ha portato ad una crescita anche su livello internazionale. Inoltre sin da ragazzo mi sono affidato alle mani e alle menti di grandi della dance!”

E ora un pò di gossip

G: “Molti non sanno, che sei stato selezionato dalla regina del pop, zia Madonna per essere il suo deejay personale per la sua slfesta di compleanno in Puglia! Come ci si sente a poter suonare per un’artista di quel livello e soprattutto raccontaci tutti i particolari del party!”

C: ” A dire il vero, non mi sono molto emozionato, forse perchè l’ho visto come lavoro, non come un fan! Certo mi sono sentito onorato di poter essere il deejay per una delle donne più amate e importanti del pianeta! Se vi aspettate di sentire particolari bizzarri ed esagerati, vi deluderò! È stato un party tranquillo, dove Madonna ha assaporato dei piatti tipici pugliesi, e poi c’è stato il mio dj set. Non posso rivelare molti particolari!”

G: “Con gli anni di gavetta è arrivato il successo e sei riuscito anche a realizzare il tuo sogno americano, come è stata la tua esperienza a stelle e strisce?”

C: “Credo che la mia esperienza negli States sia stata la più bella della mia vita. Questo non solo perchè ho avuto modo di vedere davvero location spettacolari, ma soprattutto perchè ho avuto la possibilità di farmi conoscere. Infatto, ho avuto l’opportunità di essere stato scelto come resident per una serata importantissima dal nome Club V al Tao Club.

La prima volta negli USA ci sono stato grazie allo staff di Borgo Egnazia, lì per ritirare un premio come migliore resort del mondo. Al Tao sono due anni che suono, e devo ammettere che grazie a questa serata ho iniziato a crearmi il mio pubblico americano. Un pubblico difficile, perchè dedito ad altri generi musicali, ma che mi dimostra sempre il proprio affetto e che soprattutto ha apprezzato il mio modo di fare musica.”

G: “Hai una forte passione per la moda, ma soprattutto per l’underground e lo streetwear, quali sono i tuoi brand del cuore?”

C: ” Amo la moda tutta, perchè la reputo una forma d’arte dal forte impatto emotivo. Sono uno streetwear addicted, ma in linea di massima sono una persona che ama trasgredire dal punto di vista dello stile. Ho indossato abbinamenti strambi, ricchi di colore e accessori bizzarri, tutti però senza avere un brand del cuore o di riferimento. Seguo però la regola del cuore, ciò che mi colpisce prendo!”

G: “Quali sono i tuoi progetti per il futuro?”

C: ” Continuerò a produrre musica di qualità, sempre dedicandomi alla ricerca di sound nuovi e che affascinino il mio pubblico. Ho creato un format che porterò in giro per i migliori club d’Italia e perchè no d’Europa!”

G: “L’ultima domanda la faccio a tutte le eccellenze pugliesi che incontro. La Puglia ha un grande potenziale? Se si come sfruttarlo  al meglio?”

C: ” La Puglia è un posto fantastico, ma quello che manca è una buona scuola di imprenditoria, che trasformi i piccoli imprenditori e le loro risorse in grandi risultati”

Finisce l’intervista e finalmente io e Claudio possiamo tornare a parlare di ciò che definisco fatti nostri!

Non posso che ringraziarvi anche oggi per aver letto l’articolo dedicato a GlamPuglia! Se vi va potete seguirmi sulle mie pagine social.

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