FASHION: Un testimonial come designer: Gigi Hadid x Tommy Hilfigher

Banner generico 728x90

L’importanza di un testimonial

Conosciamo tutti quanta forza mediatica possa avere un testimonial, soprattutto se scelto tra le stelle dello showbiz.

A volte però possono portare effetti positivi, altre possono creare scalpore e altre ancora possono farci sorridere.

Cavolo, voi non avete passato due anni a prendere per i fondelli Banderas che tra un flauto e un abbraccio chiacchiedava con una gallina di nome Rosita?

Familiare si, ma a tratti davvero comico.

Altro esempio! Belen è strafiga ma surreale per sponsorizzare il McDelivery. Immaginate una ragazza triste e depressa dopo che è stata lasciata dal ragazzo perchè magari è stata tradita, apre la app ordina un super menù per sentirsi Bridget Jones e calarsi nella parte. Arriva. Apre la porta e… appare Belen, le scelte sono svariate: piangere per quanto il mondo sia crudele perchè proprio a te la consegna con sta gnocca, sbatterle la porta in faccia, terza ma la più cattiva se il mc fa male fa male ad entrambe un pò a te tanto al massimo un brufolo in più uno in meno chissene, e un pò a Belen augurandole si posizioni tutto lì sui fianchi! ( Cara Belen ti adoro, e chi mi conosce lo sa, quindi ho usato te come esempio perchè sei davvero strafiga).

Nel mondo della moda è tutto diverso, guardate le campagne delle eau de toilette.

Prendiamo ad esempio Julia Roberts che è protagonista della campagna de “La vie est belle”, altro che Pretty Woman e controfigure è davvero bella.

Guardatela invece nella campagna Calzedonia. Dai, davvero voi credete che la tizia non si sia accorta che la signora fosse una delle attrici più amate del pianeta? Le risposte possono essere 2:

1 Vivi in Burundi e non hai la tv;

2 Sei una mamma così stressata che lasceresti tuo figli in braccio al primo che capita, quindi un brutto esempio.

Per molti brand il testimonial è tutto. Per altri è qualcosa di più. Infatti molte maison hanno reso i loro testimonial in veri e propri designer, facendo firmare loro delle collezioni ready to wear limited edition!

Pensate sia la scelta vincente? Certo, è ovvio, ma non sempre è andata così. Volete un esempio? Le piastre e la linea beauty di Britney fatta per la Lidl!

Il fenomeno Gigi Hadid

Scopriamo insieme questo fenomeno con uno dei brand che ha consolidato il proprio successo grazie proprio a questa strategia di marketing. Sto parlando di Tommy Hilfigher che ha creato due collezione ready to wear in collaborazione del bellissimo angelo di Victoria: Gigi Hadid.

Lo scorso febbraio, durante la settimana della moda milanese, grazie ad amici sono riuscito ad avere un pass per la presentazione della collezione presso la Rinascente in Duomo. Quella mattina notai con piacere che erano più ragazze che ragazzi ad osannare la bella dalle origini palestinesi. Naturalmente l’ho notata mentre passavo dal corridoio centrale per sentirmi un attimino celebrità.

Ho sentito la pelle tirarsi come un lifting, al solo vedere la folla di adolescenti che aveva invaso Piazza Duomo, avrei voluto anche io far volare palloncini rossi e blu, però poi ho deciso di restare serio e professionale.

Gigi arriva come ogni celebrità che si rispetti con mezz’ora di ritardo, bella come un tulipano bianco tra mille rossi, e naturalmente indossava i capi della sua collezione.

Basta con i ricordi romantici e veniamo alla collezione.

Un inno al brand americano. La particolarità della linea è quella di sembrare adatta a qualsiasi tipo di donna.

Semplice e ampia per nascondere le forme, ma anche abiti strech per mettere in risalto i propri punti di forza.

Si resta sempre nel casual senza stravolgere le linee base del marchio, forse anche senza nessuna innovazione.

Insomma l’Hilfigher di sempre, un’ AMERICANATA.

Grazie soprattutto alla modella più desiderata degli ultimi anni, la collezione è diventata un successo commerciale, grazie anche ai prezzi decisamente accessibili.

Se poi vi va di dare un’occhiata alla linea in fondo all’articolo potrete trovare la gallery dedicata, e vi informo che potete trovarla Zalando a prezzi davvero bassi.

Ma sarà tutto merito delle mani di fata di Gigi? Mah chi lo sa! Sappiamo solo che la collaborazione é stata rinnovata per altre due stagioni.

Sarà questa la svolta commerciale di molti brand? Affidare alle menti e alle mani dei propri testimonial vere collezioni?

E quale testimonial vedrete come designer per una collezione? Fatemelo sapere!

Se l’articolo vi è piaciuto condividetelo, e ricordate di seguirmi sui miei profili social:

FACEBOOK: GLikeGlam

INSTAGRAM: gerardo_carretta

Lascia un commento

Banner Studenti 600 x 400